Arbitrato e impugnazione di bilancio

Merita un brevissimo commento una recente pronunzia del Tribunale di Roma (Trib. Roma, 12 giugno 2017, n. 11874, disponibile qui), in materia di arbitrato e impugnazione di bilancio.

La vicenda riguarda l’impugnazione proposta da taluni soci avverso le deliberazioni, adottate da una società a responsabilità limitata, di approvazione del bilancio di esercizio e di aumento del capitale sociale.  E si tratta di una vicenda particolare poiché la parte attrice, a fronte dell’eccezione di arbitrato sollevata dalla società convenuta, ha dichiarato di aderire ad essa.

Il Tribunale di Roma ha quindi pronunziato la cessazione della materia del contendere.  Il tema dell’arbitrabilità della controversia (che riguardava anche una asserita violazione del principio di verità del bilancio e che pertanto, secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale non sarebbe arbitrabile) è rimasto sullo sfondo.  O meglio, implicitamente è stato risolto in senso favorevole all’arbitrabilità, poiché se la controversia non fosse arbitrabile, non sarebbe configurabile una efficace adesione all’eccezione di arbitrato e conseguentemente la materia del contendere non sarebbe cessata avanti il Giudice statale.

Da tempo su questo blog lo auspico (ad esempio in questo post): qualcosa, lentamente, si sta muovendo.

 

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