Iura novit Arbiter

Una recente pronunzia della Corte di appello di Genova (n. 1215 del 27 agosto 2019, disponibile qui) consente di affrontare un tema che ritengo di grande interesse: quello dell’applicazione in arbitrato del principio iura novit Curia.

Per quanto qui interessa, la vicenda può essere riassunta come segue.

L’attore, una persona fisica, aveva concluso un accordo con la parte convenuta, una ASL, che prevedeva l’erogazione, da parte dell’attore all’ASL, dell’importo di (allora) Lire 1.500.000.000, che avrebbe dovuto essere utilizzato per realizzare una struttura ospedaliera dedicata alla memoria del padre dell’attore.

In un momento successivo, l’attore ha agito nei confronti dell’ASL per ottenere la restituzione dell’importo versato all’ASL in forza del suddetto accordo.

La controversia è stata deferita a un autorevole Tribunale arbitrale, composto dal prof. Roppo, dal prof. Morello e dall’avv. Russo.

Nella prospettiva dell’attore, la dazione all’ASL della somma di Lire 1.500.000.000 rappresenterebbe una donazione, nulla per difetto di forma, perché l’accordo di cui si è fatto cenno più sopra era una scrittura privata.

L’ASL convenuta si è difesa, sul punto, sostenendo che la donazione era valida, in quanto di modico valore avuto riguardo alle condizioni patrimoniali e reddituali dell’attore.

Il Tribunale arbitrale non ha accolto nessuna di queste prospettazioni: ha infatti ritenuto che il contratto non fosse una donazione in senso stretto (ex art. 769 cod. civ.), bensì una liberalità non donativa, o donazione indiretta che dir si voglia, ex art. 809 cod. civ., e ciò in quanto l’intento liberale non riguardava la dazione della somma di danaro, ma la realizzazione della struttura pubblica.

Poiché non sono richiesti, per la donazione indiretta, gli stessi requisiti formali imposti per la donazione in senso stretto, la qualificazione del rapporto fatta dal Tribunale arbitrale ha avuto quale conseguenza il rigetto delle domande dell’attore.

Quest’ultimo ha quindi impugnato il lodo avanti la Corte di appello di Genova, lamentando, in particolare e per quel che qui interessa, che la qualificazione del contratto, fatta dal Tribunale arbitrale senza accogliere alcuna delle prospettazioni delle parti, costituirebbe una pronunzia fuori dai limiti della convenzione di arbitrato, una violazione dell’art. 112 cod. proc. civ. e una mancata pronunzia sulle domande formulate dalle parti, rilevante ex art. 829 cod. proc. civ.

La Corte di appello ha respinto questo motivo di impugnazione (così come gli altri formulati dall’attore e l’impugnazione incidentale dell’ASL, che qui però non interessano).

I Giudici di appello hanno richiamato sul punto i principi enunciati dalla Suprema Corte con riferimento al giudizio avanti il Giudice statale, che hanno quindi ritenuto applicabili anche all’arbitrato.  Secondo questi principi, il Giudice può assegnare una diversa qualificazione giuridica ai fatti e ai rapporti dedotti in causa, ricercando le norme applicabili e potendo applicare norme diverse da quelle erroneamente indicate dalle parti.  Ciò che invece il Giudice non può fare è pronunziare oltre i limiti delle domande e delle eccezioni delle parti, mutando i fatti o decidendo su questioni che non siano state sollevate dalle parti (in questo senso, Cass., Sez. VI Civ., 9 aprile 2018, n. 8647, disponibile qui).

In considerazione del fatto che il Tribunale arbitrale non ha considerato fatti diversi da quelli allegati dalle parti, ma ha solo qualificato il contratto in contestazione, la Corte di appello ha ritenuto che esso abbia fatto corretta applicazione del principio iura novit Curia e quindi ha respinto il motivo di impugnazione.

Eguale sorte è toccata al diverso motivo di impugnazione, con il quale l’attore ha lamentato una violazione del contraddittorio, per avere il Tribunale arbitrale operato una qualificazione giuridica del contratto in contestazione, diversa da quelle indicate dalle parti, senza aver provocato il contraddittorio sul punto.

La Corte di appello ha rilevato, innanzi tutto, che le parti erano ben consapevoli del fatto che la questione della qualificazione del contratto avrebbe dovuto essere affrontata e risolta per la decisione della controversia.  Ha poi aggiunto, richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che le decisioni c.d. della terza via, se concernono questioni di puro diritto, possono essere solo impugnate se il Giudice ha commesso un errore di diritto; se invece concernono questioni miste di fatto e diritto, l’impugnazione è ammessa ove vi sia stata una concreta lesione del diritto di difesa, ad esempio perché alla parte è stato nei fatti impedito di sollevare eccezioni o portare prove per contrastare la diversa qualificazione scelta dal Giudice (in questo senso, Cass., Sez. I Civ., 16 febbraio 2016, n. 2984, disponibile qui).  Poiché, nel caso in esame, l’attore non ha neppure indicato come sarebbe stato concretamente violato il suo diritto di difesa, il motivo di impugnazione è stato respinto.

Mi pare che questa decisione, e l’orientamento di cui essa è espressione, rappresenti un buon punto di equilibrio tra l’applicazione del principio iura novit Curia e la tutela dell’effettività del contraddittorio e del diritto di difesa.  Non a caso, simili principi vengono seguiti anche in altri ordinamenti continentali: penso ad esempio alla Svizzera, dove i Tribunali arbitrali ben possono assumere decisioni c.d. della terza via, purché ciò non “prenda di sorpresa” le parti; altrimenti, devono informare le parti e provocare il loro contraddittorio (il leading case in materia è la sentenza Tvornica del 30 settembre 2003 del Tribunale federale svizzero).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

COOKIE E PRIVACY POLICY
Le seguenti informazioni sono fornite ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 679/2018 (“GDPR”), agli utenti che usufruiscono dei servizi offerti dal sito web https://www.arbitratoinitalia.it (“Sito”). Durante la consultazione di quest’ultimo possono, infatti, essere raccolte informazioni relative agli utenti che costituiscono dati personali ai sensi del Codice Privacy. L’informativa è resa esclusivamente per il Sito e non riguarda eventuali altri siti raggiungibili dall’utente tramite i link presenti su quest’ultimo.
TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO
Titolare del trattamento è Arbitration in Italy Ltd, società di diritto inglese registrata al n. 12459814, con sede in 61 Bridge Street, Kington, HR5 3DJ, UK (“Società”). Responsabile del trattamento è il legale rappresentante pro tempore della Società.
LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI
I trattamenti connessi ai servizi offerti dal Sito vengono effettuati presso la sede sopraindicata della Società e sono curati da personale interno, debitamente nominato incaricato del trattamento.
TIPI DI DATI TRATTATI
Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a soggetti identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di controllare il corretto funzionamento del Sito ed elaborare statistiche sul suo uso e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di reati informatici ai danni del Sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web sono conservati per un periodo massimo di sette giorni.
Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito e la compilazione dei “form” (maschere) specificamente predisposti, comportano la successiva acquisizione dell’indirizzo e-mail e degli eventuali altri dati personali inseriti nella comunicazione elettronica, nonché dei dati del mittente/utente, necessari per rispondere alle richieste o per erogare il servizio. Specifiche informative sintetiche verranno rese per particolari servizi.
COOKIE
I cookie sono stringhe di testo ("file dati") che alcuni siti web, mentre vengono visitati, possono inviare all'utente al fine di tracciare il suo percorso all'interno del sito e raccogliere dati in forma anonima, per migliorare l'offerta e la fruibilità del sito stesso. La Società non utilizza tecniche informatiche per l’acquisizione diretta di dati personali identificativi dell’utente. Non viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale, ovvero di sistemi per il tracciamento degli utenti. La Società utilizza c.d. cookie tecnici al solo fine di renderne possibile la navigazione sul Sito e consentire all’utente di utilizzarne le funzionalità. Alcuni cookie tecnici sono indispensabili per offrire un'ottimale esperienza di navigazione o per consentire all’utente di autenticarsi sul Sito, ad esempio per entrare in un area riservata (c.d. cookie di navigazione). I cookie di navigazione sono cookie di sessione e, pertanto, una volta chiuso il browser, vengono disattivati automaticamente. Per l’installazione di questi cookie non è necessario raccogliere il consenso dell’utente. La Società, inoltre, utilizza c.d. cookie analitici di terze parti che, permettendo di ottenere informazioni su come i visitatori interagiscono con i contenuti del Sito (pagine maggiormente visitate, tempo di navigazione, ecc.), forniscono utili statistiche che consentono di ottimizzarlo e di migliorare la navigazione sullo stesso.
FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI
Salvo quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i suoi dati personali nei moduli di richiesta o comunque di indicarli al fine di sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il mancato conferimento dei dati personali può, tuttavia, comportare l’impossibilità di dare seguito alle richieste dell’utente.
MODALITA’ DEL TRATTAMENTO
I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono state adottate per prevenire la perdita dei dati, gli usi illeciti o non corretti e gli accessi non autorizzati.
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO - COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
I dati personali forniti dagli utenti che richiedono materiale informativo ovvero la prestazione di servizi sono utilizzati al solo fine di evadere tali richieste, e potranno essere conosciuti da dipendenti e collaboratori della Società, debitamente nominati incaricati del trattamento, nonché da soggetti terzi che prestano servizi accessori o strumentali all’attività della Società, nominati Responsabili del trattamento. Non verranno effettuate altre comunicazioni di dati a terzi, salvo in caso di richieste dell'Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. I dati raccolti non verranno in nessun caso diffusi.
DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno diritto, ai sensi degli articoli 12 e seguenti GDPR, di ottenere, in qualunque momento, la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati,di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, l’aggiornamento, la rettificazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, nonché di opporsi, in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte senza formalità all’indirizzo mail privacy@arbitratoinitalia.it.

Chiudi