Impegno per arbitrati più ecosostenibili

Lucy Greenwood, una collega britannica, sta promuovendo l’idea di un impegno per arbitrati più ecosostenibili.

Penso che sia una buona idea e quindi ho deciso di condividere il link per assumere questo impegno.

L’impegno (nella mia libera traduzione) è del seguente tenore:

In ogni momento durante l’arbitrato mi interrogherò sulla necessità di viaggiare in aereo;

In ogni momento durante l’arbitrato scambierò corrispondenza tramite mezzi elettronici, salvo che le circostanze non impongano l’uso di corrispondenza cartacea; 

Come arbitro, non chiederò copie cartacee dei documenti che mi devono essere forniti;

Come arbitro, scoraggerò l’uso di fascicoli cartacei nelle aule di udienza;

Come arbitro, suggerirò, e come legale delle parti prenderò in considerazione, quando opportuno, che i testimoni rendano testimonianza in videoconferenza anziché partecipando personalmente alle udienze;

Abbasserò il livello dell’aria condizionata nelle aule di udienza;

Come arbitro, non viaggerò senza che sia necessario per assumere le deliberazioni con i coarbitri, usando invece sistemi di condivisione dello schermo o videoconferenza;

Come legale delle parti, non viaggerò senza che sia necessario per raccogliere informazioni e, quando opportuno, userò invece sistemi di condivisione dello schermo o videoconferenza;

Farò in modo di contribilanciare le emissioni di anidride carbonica di ogni volo che prenderò per partecipare alle udienze arbitrali.

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