trib tr 349-21

Nell’arbitrato rituale le parti mirano a pervenire ad un lodo suscettibile di essere reso esecutivo e di produrre gli effetti di cui all’art 825 cod. proc. civ., mentre nell’arbitrato irrituale esse intendono affidare all’arbitro la soluzione di controversie soltanto attraverso lo strumento negoziale, mediante una composizione amichevole o un negozio di accertamento riconducibile alla volontĂ  delle parti stesse, le quali si impegnano a considerare le decisioni degli arbitri come espressione della loro volontĂ . Ne consegue che ha natura di arbitrato irrituale quello previsto da una clausola compromissoria che enunci l’impegno delle parti di considerare il carattere definitivo e vincolante del lodo, al pari del negozio concluso e quindi come espressione della propria personale volontĂ , restando di contro irrilevanti sia la previsione della vincolativitĂ  della decisione, anche se firmata solo dalla maggioranza degli arbitri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.