Riconoscimento di lodo straniero

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata in una vicenda concernente il riconoscimento e l’esecuzione in Italia di un lodo pronunciato nello Stato della Città del Vaticano, respingendo le doglianze svolte dalla parte soccombente in arbitrato, ad avviso della quale, da un lato, la controversia decisa dagli arbitri non avrebbe potuto essere oggetto di compromesso e, dall’altro lato, il lodo avrebbe pure contenuto disposizioni contrarie all’ordine pubblico.

Un particolare profilo di interesse della pronuncia in parola è rappresentato dalla circostanza che essa, adottando un condivisibile approccio non formalistico, ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Roma, che aveva dichiarato esecutivo il lodo vaticano nell’ambito di un procedimento “sbagliato”, ossia di un procedimento ex art. 67 l. 31 maggio 1995, n. 218 (che regola il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze straniere), anziché ex art. 839 cod. proc. civ. (che invece regola il riconoscimento e l’esecuzione dei lodi stranieri).

La sentenza della Cassazione (Sez. I Civ., n. 16901 del 9 luglio / 19 agosto 2015) è disponibile qui.

Leggi tutto “Riconoscimento di lodo straniero”

Arbitrato e impugnazione di delibere assembleari

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 17283 del 28 agosto 2015, ha affermato la competenza arbitrale a decidere una causa di impugnazione di delibere assembleari in presenza di una clausola compromissoria statutaria che, nulla disponendo su questo specifico tema, si limita a devolvere agli arbitri le “controversie che dovessero insorgere tra la società e ciascun socio, ovvero tra i soci medesimi (…) in dipendenza dell’attività sociale“. Qui il testo integrale dell’ordinanza.

Leggi tutto “Arbitrato e impugnazione di delibere assembleari”

Note sulla consulenza tecnica della Camera arbitrale di Milano

La Camera arbitrale di Milano ha recentemente pubblicato delle note sulla consulenza tecnica nell’ambito di procedimenti amministrati dalla Camera stessa.

Le note in parola sono disponibili, sul sito della Camera, a questo indirizzo.

Leggi tutto “Note sulla consulenza tecnica della Camera arbitrale di Milano”

Arbitrato e impugnazione di bilancio

Il Tribunale di Milano è tornato sul tema del rapporto tra giurisdizione statale e competenza arbitrale in relazione all’impugnazione del bilancio di esercizio di una società (nella specie, una società per azioni) il cui statuto prevede una clausola compromissoria (Trib. Milano, 28 luglio 2015, n. 9115). Qui il testo integrale della sentenza.

Questa sentenza è a mio avviso interessante, sotto due profili.

Leggi tutto “Arbitrato e impugnazione di bilancio”

Interpretazione della clausola compromissoria

La formulazione della clausola compromissoria dovrebbe essere effettuata con particolare attenzione, atteso che essa costituisce la fonte della potestas iudicandi degli arbitri e che non sempre potrà porsi rimedio a suoi eventuali vizi a controversia insorta.

Tuttavia, capita che a tale clausola non venga dedicata l’attenzione necessaria, vuoi perché essa viene inserita all’ultimo momento in un contratto (non a caso, si parla di midnight clause), vuoi perché, raggiunto talvolta dopo estenuanti negoziazioni l’accordo sul resto del contenuto contrattuale, si sottovaluta il rischio che, proprio su quel contratto, possa sorgere una controversia.

Sull’interpretazione di una clausola compromissoria, dalla formulazione non particolarmente felice, si è espresso il Tribunale di Milano con ordinanza del 19/22 gennaio 2015 (qui il testo dell’ordinanza).

Leggi tutto “Interpretazione della clausola compromissoria”

Corte internazionale di arbitrato

Il Consiglio mondiale della Camera Internazionale di Commercio ha approvato la composizione della Corte internazionale di arbitrato per il triennio luglio 2015/giugno 2018.

L’Italia continuerà a essere rappresentata dal prof. Luigi Fumagalli, mentre come membro supplente è stata designata l’avv. Cecilia Carrara.

Maria Elena, co-autrice di questo blog, ne ha parlato con Italia Oggi.  La sua intervista è stata pubblicata il 13 luglio 2015.  Se ve la siete persa, la potete trovare qui.

Regole del procedimento

La disciplina codicistica concernente le regole di svolgimento del procedimento arbitrale trova la sua chiave di volta nell’art. 816/bis, co. 1, cod. proc. civ.: “Le parti possono stabilire nella convenzione di arbitrato, o con atto scritto separato, purché anteriore all’inizio del giudizio arbitrale, le norme che gli arbitri debbono osservare nel procedimento e la lingua dell’arbitrato. In mancanza di tali norme gli arbitri hanno facoltà di regolare lo svolgimento del giudizio e determinare la lingua dell’arbitrato nel modo che ritengono più opportuno. Essi debbono in ogni caso attuare il principio del contraddittorio, concedendo alle parti ragionevoli ed equivalenti possibilità di difesa (…)“.

Non è però frequente che la clausola compromissoria contenga una disciplina compiuta ed esaustiva del procedimento. A ben vedere, tale disciplina neppure si rinviene in caso di arbitrato amministrato, poiché i regolamenti arbitrali – saggiamente – non costringono il procedimento, e in particolare l’istruttoria, entro limiti predeterminati: le istituzioni arbitrali prediligono infatti, in materia, la soft law.  Si pensi, ad esempio, alle Note sulla consulenza tecnica recentemente adottate dalla Camera Arbitrale di Milano, delle quali parleremo in un prossimo post.  Ebbene, queste note precisano di non voler “essere una nuova regolamentazione della materia arbitrale ma (…) un ausilio per i consulenti tecnici” – e per gli arbitri, ça va sans dire.

Leggi tutto “Regole del procedimento”

Arbitrato e fallimento

Uno dei settori in cui tuttora sussiste, a livello di politica legislativa, un certo disfavore per l’arbitrato è quello fallimentare.  Da un lato, la vis attractiva concorsus di cui all’art. 24, co. 1, l.fall. (“Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore“) e dall’altro lato il disposto dell’art 83/bis l.fall. (“Se il contratto in cui è contenuta una clausola compromissoria è sciolto a norma delle disposizioni della presente sezione, il procedimento arbitrale pendente non può essere proseguito“) congiurano nel ridurre significativamente l’ambito delle controversie arbitrabili in cui sia parte un imprenditore soggetto a procedura concorsuale.  E ciò fanno anche con buona pace del principio dell’autonomia della clausola compromissoria, come emerge chiaramente dalla relazione illustrativa allo schema di decreto legislativo recante la riforma organica della legge fallimentare: “(…) È previsto in particolare che il procedimento arbitrale già pendente non possa essere proseguito allorquando il contratto contenente la clausola arbitrale viene sciolto a norma delle disposizioni della presente sezione IV. Ciò al fine di evitare che il giudizio arbitrale sopravviva al regolamento di interessi convenzionali travolto dal fallimento e che era destinato a risolvere“.

Sul rapporto tra arbitrato (nella fattispecie concreta, arbitrato estero) e fallimento, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono recentemente soffermate, nell’ordinanza n. 10800 del 26 maggio 2015. Qui il testo completo dell’ordinanza.

Leggi tutto “Arbitrato e fallimento”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

COOKIE E PRIVACY POLICY
Le seguenti informazioni sono fornite ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 679/2018 (“GDPR”), agli utenti che usufruiscono dei servizi offerti dal sito web https://www.arbitratoinitalia.it (“Sito”). Durante la consultazione di quest’ultimo possono, infatti, essere raccolte informazioni relative agli utenti che costituiscono dati personali ai sensi del Codice Privacy. L’informativa è resa esclusivamente per il Sito e non riguarda eventuali altri siti raggiungibili dall’utente tramite i link presenti su quest’ultimo.
TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO
Titolare del trattamento è Arbitration in Italy Ltd, società di diritto inglese registrata al n. 12459814, con sede in 61 Bridge Street, Kington, HR5 3DJ, UK (“Società”). Responsabile del trattamento è il legale rappresentante pro tempore della Società.
LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI
I trattamenti connessi ai servizi offerti dal Sito vengono effettuati presso la sede sopraindicata della Società e sono curati da personale interno, debitamente nominato incaricato del trattamento.
TIPI DI DATI TRATTATI
Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a soggetti identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di controllare il corretto funzionamento del Sito ed elaborare statistiche sul suo uso e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di reati informatici ai danni del Sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web sono conservati per un periodo massimo di sette giorni.
Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito e la compilazione dei “form” (maschere) specificamente predisposti, comportano la successiva acquisizione dell’indirizzo e-mail e degli eventuali altri dati personali inseriti nella comunicazione elettronica, nonché dei dati del mittente/utente, necessari per rispondere alle richieste o per erogare il servizio. Specifiche informative sintetiche verranno rese per particolari servizi.
COOKIE
I cookie sono stringhe di testo ("file dati") che alcuni siti web, mentre vengono visitati, possono inviare all'utente al fine di tracciare il suo percorso all'interno del sito e raccogliere dati in forma anonima, per migliorare l'offerta e la fruibilità del sito stesso. La Società non utilizza tecniche informatiche per l’acquisizione diretta di dati personali identificativi dell’utente. Non viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale, ovvero di sistemi per il tracciamento degli utenti. La Società utilizza c.d. cookie tecnici al solo fine di renderne possibile la navigazione sul Sito e consentire all’utente di utilizzarne le funzionalità. Alcuni cookie tecnici sono indispensabili per offrire un'ottimale esperienza di navigazione o per consentire all’utente di autenticarsi sul Sito, ad esempio per entrare in un area riservata (c.d. cookie di navigazione). I cookie di navigazione sono cookie di sessione e, pertanto, una volta chiuso il browser, vengono disattivati automaticamente. Per l’installazione di questi cookie non è necessario raccogliere il consenso dell’utente. La Società, inoltre, utilizza c.d. cookie analitici di terze parti che, permettendo di ottenere informazioni su come i visitatori interagiscono con i contenuti del Sito (pagine maggiormente visitate, tempo di navigazione, ecc.), forniscono utili statistiche che consentono di ottimizzarlo e di migliorare la navigazione sullo stesso.
FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI
Salvo quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i suoi dati personali nei moduli di richiesta o comunque di indicarli al fine di sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il mancato conferimento dei dati personali può, tuttavia, comportare l’impossibilità di dare seguito alle richieste dell’utente.
MODALITA’ DEL TRATTAMENTO
I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono state adottate per prevenire la perdita dei dati, gli usi illeciti o non corretti e gli accessi non autorizzati.
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO - COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
I dati personali forniti dagli utenti che richiedono materiale informativo ovvero la prestazione di servizi sono utilizzati al solo fine di evadere tali richieste, e potranno essere conosciuti da dipendenti e collaboratori della Società, debitamente nominati incaricati del trattamento, nonché da soggetti terzi che prestano servizi accessori o strumentali all’attività della Società, nominati Responsabili del trattamento. Non verranno effettuate altre comunicazioni di dati a terzi, salvo in caso di richieste dell'Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. I dati raccolti non verranno in nessun caso diffusi.
DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno diritto, ai sensi degli articoli 12 e seguenti GDPR, di ottenere, in qualunque momento, la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati,di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, l’aggiornamento, la rettificazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, nonché di opporsi, in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte senza formalità all’indirizzo mail privacy@arbitratoinitalia.it.

Chiudi