Rapporti tra arbitrato e processo

I rapporti tra arbitrato e processo sono oggetto di una recente pronunzia della Corte di Cassazione (Sez. III Civ., ord. 19 gennaio 2016, n. 783, disponibile qui), che è giunta a una conclusione corretta, in punto (im)possibilità di sospendere un procedimento pendente avanti il giudice statale nell’attesa della definizione di altro giudizio pendente avanti un Tribunale arbitrale, sulla base però di un ragionamento non del tutto corretto.  E questo è il motivo per cui desidero commentarla brevemente.

La vicenda, in poche parole, è questa.  Avanti il giudice statale sono pendenti due procedimenti riuniti (una causa di scioglimento di una comunione ereditaria e una di opposizione a decreto ingiuntivo).  Altro giudizio, il cui oggetto però non è possibile conoscere dalla lettura dell’ordinanza in commento, pende avanti gli arbitri.  Il giudice statale, ritenendo che la questione sottoposta alla decisione arbitrale fosse pregiudiziale, logicamente e giuridicamente, rispetto alle domande a lui proposte, ha sospeso il procedimento ex art. 295 cod. proc. civ.

L’ordinanza di sospensione è stata impugnata con istanza di regolamento di competenza, come previsto dall’art. 42 cod. proc. civ.

L’impugnazione è stata accolta e la Corte di Cassazione ha rimesso le parti avanti il giudice statale.  

La Suprema Corte sul punto ha richiamato un suo precedente (Cass., Sez. III Civ., 21 ottobre 2009, n. 22380), che però non ho reperito, in punto inapplicabilità dell’art. 295 cod. proc. civ. ai rapporti tra arbitrato e processo, come espressamente stabilito dall’art. 819/ter cod. proc. civ.

La decisione è senz’altro corretta: dispone infatti l’appena citato art. 819/ter, co. 2, cod. proc. civ. che “Nei rapporti tra arbitrato e processo non si applicano regole corrispondenti agli articoli 44, 45, 48, 50 e 295“.  

La Corte costituzionale, con la sua sentenza n. 223 del 19 luglio 2013 (disponibile qui), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questa disposizione, nella parte in cui esclude l’applicabilità, nei rapporti tra arbitrato e processo, di regole corrispondenti all’art. 5o cod. proc. civ.; mai nessun dubbio è stato posto invece con riferimento alla inapplicabilità dell’art. 295 cod. proc. civ., ossia la disposizione che per l’appunto regola la sospensione del processo.

Per una espressa scelta del legislatore, quindi, procedimento arbitrale e giudizio statale procedono paralleli. Se l’oggetto del procedimento arbitrale è pregiudiziale rispetto a quello del giudizio statale (come nella fattispecie decisa dalla Cassazione con l’ordinanza in commento), il giudice statale ne può conoscere incidentalmente, a meno che non sia passata in giudicato la statuizione arbitrale.  In tal caso, infatti, il giudice statale sarà vincolato dal giudicato arbitrale.  Quest’ultima ipotesi (sopravvenienza del giudicato arbitrale durante la pendenza del giudizio statale) è forse quella più probabile, se si tiene in considerazione la durata media di un processo in Italia e la si raffronta con la durata tendenziale di un procedimento arbitrale.  

Quale è, allora, il vizio del ragionamento – pur pervenuto a una soluzione corretta – della Corte di Cassazione?

La Suprema Corte afferma, nella motivazione della sua ordinanza, di condividere le conclusioni del Pubblico Ministero, che aveva chiesto l’accoglimento del regolamento di competenza, sulla base però di un ragionamento erroneo.  Infatti, il Pubblico Ministero (stando a quanto delle sue conclusioni scritte è riportato nel provvedimento in commento) ha rilevato “che la natura privata dell’arbitrato e del provvedimento che ne deriva, escludendo il pericolo di un contrasto tra giudicati, impedisce la possibilità stessa di una sospensione del giudizio civile, quale che ne sia la ragione“.  

L’art. 824/bis cod. proc. civ., però, dispone che “il lodo ha (…) gli effetti della sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria“.  Sussiste, quindi, il rischio di un contrasto tra giudicati.  E allora l’inapplicabilità dell’art. 295 cod. proc. civ. ai rapporti tra arbitrato e processo, e pertanto l’impossibilità di sospendere il procedimento pendente avanti il giudice statale, non discende dalla “natura privata dell’arbitrato“, ma esclusivamente dall’espressa scelta del legislatore contenuta nell’art. 819/ter, co. 2, cod. proc. civ.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

COOKIE E PRIVACY POLICY
Le seguenti informazioni sono fornite ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 679/2018 (“GDPR”), agli utenti che usufruiscono dei servizi offerti dal sito web https://www.arbitratoinitalia.it (“Sito”). Durante la consultazione di quest’ultimo possono, infatti, essere raccolte informazioni relative agli utenti che costituiscono dati personali ai sensi del Codice Privacy. L’informativa è resa esclusivamente per il Sito e non riguarda eventuali altri siti raggiungibili dall’utente tramite i link presenti su quest’ultimo.
TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO
Titolare del trattamento è Arbitration in Italy Ltd, società di diritto inglese registrata al n. 12459814, con sede in 61 Bridge Street, Kington, HR5 3DJ, UK (“Società”). Responsabile del trattamento è il legale rappresentante pro tempore della Società.
LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI
I trattamenti connessi ai servizi offerti dal Sito vengono effettuati presso la sede sopraindicata della Società e sono curati da personale interno, debitamente nominato incaricato del trattamento.
TIPI DI DATI TRATTATI
Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a soggetti identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di controllare il corretto funzionamento del Sito ed elaborare statistiche sul suo uso e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di reati informatici ai danni del Sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web sono conservati per un periodo massimo di sette giorni.
Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito e la compilazione dei “form” (maschere) specificamente predisposti, comportano la successiva acquisizione dell’indirizzo e-mail e degli eventuali altri dati personali inseriti nella comunicazione elettronica, nonché dei dati del mittente/utente, necessari per rispondere alle richieste o per erogare il servizio. Specifiche informative sintetiche verranno rese per particolari servizi.
COOKIE
I cookie sono stringhe di testo ("file dati") che alcuni siti web, mentre vengono visitati, possono inviare all'utente al fine di tracciare il suo percorso all'interno del sito e raccogliere dati in forma anonima, per migliorare l'offerta e la fruibilità del sito stesso. La Società non utilizza tecniche informatiche per l’acquisizione diretta di dati personali identificativi dell’utente. Non viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale, ovvero di sistemi per il tracciamento degli utenti. La Società utilizza c.d. cookie tecnici al solo fine di renderne possibile la navigazione sul Sito e consentire all’utente di utilizzarne le funzionalità. Alcuni cookie tecnici sono indispensabili per offrire un'ottimale esperienza di navigazione o per consentire all’utente di autenticarsi sul Sito, ad esempio per entrare in un area riservata (c.d. cookie di navigazione). I cookie di navigazione sono cookie di sessione e, pertanto, una volta chiuso il browser, vengono disattivati automaticamente. Per l’installazione di questi cookie non è necessario raccogliere il consenso dell’utente. La Società, inoltre, utilizza c.d. cookie analitici di terze parti che, permettendo di ottenere informazioni su come i visitatori interagiscono con i contenuti del Sito (pagine maggiormente visitate, tempo di navigazione, ecc.), forniscono utili statistiche che consentono di ottimizzarlo e di migliorare la navigazione sullo stesso.
FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI
Salvo quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i suoi dati personali nei moduli di richiesta o comunque di indicarli al fine di sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il mancato conferimento dei dati personali può, tuttavia, comportare l’impossibilità di dare seguito alle richieste dell’utente.
MODALITA’ DEL TRATTAMENTO
I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono state adottate per prevenire la perdita dei dati, gli usi illeciti o non corretti e gli accessi non autorizzati.
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO - COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
I dati personali forniti dagli utenti che richiedono materiale informativo ovvero la prestazione di servizi sono utilizzati al solo fine di evadere tali richieste, e potranno essere conosciuti da dipendenti e collaboratori della Società, debitamente nominati incaricati del trattamento, nonché da soggetti terzi che prestano servizi accessori o strumentali all’attività della Società, nominati Responsabili del trattamento. Non verranno effettuate altre comunicazioni di dati a terzi, salvo in caso di richieste dell'Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. I dati raccolti non verranno in nessun caso diffusi.
DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno diritto, ai sensi degli articoli 12 e seguenti GDPR, di ottenere, in qualunque momento, la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati,di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, l’aggiornamento, la rettificazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, nonché di opporsi, in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte senza formalità all’indirizzo mail privacy@arbitratoinitalia.it.

Chiudi