Ultrattività o autonomia della clausola compromissoria?

Due provvedimenti, praticamente contemporanei, resi da due Tribunali sono giunti a conclusioni opposte.  Si tratta delle sentenze del Tribunale di Catania n. 1020 del 13 marzo 2020 (disponibile qui) e del Tribunale di Milano n. 2091 dell’11 marzo 2020 (disponibile qui).  Entrambi questi provvedimenti hanno seguito lo schema motivazionale di cui all’art. 118, co. 1, disp. att. cod. proc. civ.  Essi, in altri termini, sono entrambi motivati con il richiamo a precedenti.

Occorre quindi di verificare se i due Tribunali abbiano fatto buon uso dei precedenti da loro indicati.

Con sentenza dell’11 marzo 2020, il Tribunale di Milano ha ritenuto che la clausola compromissoria contenuta nello statuto sociale è opponibile a quanti abbiano perduto lo status socii in riferimento a tutte le controversie che trovano la loro matrice nel rapporto sociale, anche se insorte in tempo successivo all’esaurimento del rapporto.

Con sentenza del 13 marzo 2020, il Tribunale di Catania è giunto alla conclusione opposta: la clausola compromissoria non è opponibile a quanti abbiano perduto lo status socii.

La vicenda decisa dal giudice milanese concerneva l’obbligo di contribuzione di un socio di società consortile, mentre quella oggetto della cognizione del giudice catanese riguardava l’obbligo di rimborso di un finanziamento soci, ma non è questo l’elemento che ha portato a esiti opposti.

Il Tribunale di Catania richiama, a supporto della sua motivazione, l’autorità di Cass., Sez. VI Civ., 11 settembre 2017, n. 21036.  In quel caso, la Suprema Corte aveva ritenuto che non fosse opponibile al socio che aveva esercitato il recesso da una società in nome collettivo la clausola compromissoria contenuta nello statuto della società, che nel frattempo si era trasformata in società a responsabilità limitata.  La motivazione è chiara: atteso che il recesso è atto unilaterale recettizio che produce immediatamente i suoi effetti, il socio receduto “non è (…) più parte del rapporto societario che continua nella diversa forma organizzativa scaturita dalla trasformazione e non gli sono per questo opponibili le clausole statutarie – e dunque anche la clausola compromissoria – che governano il funzionamento della società nella mutata veste formale”.

Nulla di tutto ciò è avvenuto nella vicenda decisa dal Tribunale di Catania.  Per quanto è dato di comprendere dalla lettura della sentenza, infatti, la clausola compromissoria era presente nello statuto sociale anche al tempo in cui il socio nei cui confronti si voleva opporre tale clausola non aveva ancora perduto lo status socii.

L’invocazione del precedente di legittimità sopra indicato si risolve quindi in una motivazione solo apparente, non solo e non tanto poiché tale precedente è relativo a vicenda diversa, ma perché la sua ratio decidendi si fonda precisamente sulle peculiarità di quella vicenda, non riscontrate in quella conosciuta dal Tribunale di Catania.

Più solida, in quanto maggiormente adeguata in relazione al caso concreto, è la motivazione della pronunzia del Tribunale di Milano, resa anch’essa facendo riferimento a precedenti giurisprudenziali.

Il Tribunale di Milano invoca innanzi tutto un precedente di legittimità: Cass., Sez. I Civ., 22 gennaio 1999, n. 565.  Tale pronuncia riguardava una fattispecie affatto diversa, concernente doglianze che trovavano il loro titolo in un contratto di appalto.  Un passaggio della motivazione è però rilevante anche nel caso deciso dal Tribunale di Milano: “devono ritenersi deferite alla cognizione arbitrale, in virtù della clausola, tutte le controversie che trovano la loro matrice nel contratto, e quindi tutte le controversie relative all’esistenza, alla validità, all’estinzione, alla risoluzione, all’esecuzione del contratto, anche se insorte in tempo successivo all’esaurimento del rapporto contrattuale tra le parti purché relative a situazioni con questo costituite, ivi comprese quelle derivanti dalla intervenuta modificazione dei patti contrattuali”.

Il compito di coordinare questo principio con la vicenda oggetto della causa decisa dal Tribunale di Milano è assolto da altre precedenti pronunzie dello stesso ufficio, che la sentenza in commento espressamente richiama.

Estremamente chiare, al riguardo, sono Trib. Milano, 15 luglio 2017; e Trib. Milano, 23 gennaio 2017.  In entrambe queste decisioni, si sottolinea un aspetto di fondamentale importanza: anche in materia societaria, “il patto processuale di devoluzione in arbitrato (…) di una categoria di controversie deve ritenersi autonomo rispetto al contratto (…) cui inerisce, onde non solo ben può resistere all’invalidazione di quello che eventualmente sopraggiunga (…) ma prescinde dall’eventuale cessazione fra le parti degli (altri) effetti di tale rapporto” (in questi termini, la pronunzia del 2014).  In altri termini, “la questione della perdurante efficacia o meno della clausola (…) va risolta tenendo presente l’autonomia della convenzione di arbitrato rispetto al contratto cui accede, secondo principio ora espressamente enunciato dalla legge quoad validitatem” (così la decisione del 2017).

Ecco allora che può ricostruirsi il percorso logico della motivazione della sentenza in commento del Tribunale di Milano.  La clausola compromissoria per arbitrato rituale è autonoma rispetto al negozio cui accede.  L’autonomia della clausola compromissoria ha, come conseguenza, che essa non è attinta neppure dagli eventi estintivi del contratto in cui è inserita.  Non vi è nessuna ragione, di carattere logico o giuridico, per la quale il principio di autonomia, come appena succintamente definito, non debba trovare applicazione alla clausola compromissoria per arbitrato rituale contenuta in uno statuto sociale.  Conseguentemente, in caso di cessazione degli effetti del patto sociale, completa (come nel caso deciso dal Tribunale di Milano nel 2017) o limitata a un solo socio (come nelle altre vicende), la clausola compromissoria continua a operare e a devolvere alla cognizione degli arbitri le controversie relative al rapporto sociale. 

Non si tratta di ultrattività della clausola, ma di corretta applicazione del principio di autonomia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

COOKIE E PRIVACY POLICY
Le seguenti informazioni sono fornite ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 679/2018 (“GDPR”), agli utenti che usufruiscono dei servizi offerti dal sito web https://www.arbitratoinitalia.it (“Sito”). Durante la consultazione di quest’ultimo possono, infatti, essere raccolte informazioni relative agli utenti che costituiscono dati personali ai sensi del Codice Privacy. L’informativa è resa esclusivamente per il Sito e non riguarda eventuali altri siti raggiungibili dall’utente tramite i link presenti su quest’ultimo.
TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO
Titolare del trattamento è Arbitration in Italy Ltd, società di diritto inglese registrata al n. 12459814, con sede in 61 Bridge Street, Kington, HR5 3DJ, UK (“Società”). Responsabile del trattamento è il legale rappresentante pro tempore della Società.
LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI
I trattamenti connessi ai servizi offerti dal Sito vengono effettuati presso la sede sopraindicata della Società e sono curati da personale interno, debitamente nominato incaricato del trattamento.
TIPI DI DATI TRATTATI
Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a soggetti identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di controllare il corretto funzionamento del Sito ed elaborare statistiche sul suo uso e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di reati informatici ai danni del Sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web sono conservati per un periodo massimo di sette giorni.
Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito e la compilazione dei “form” (maschere) specificamente predisposti, comportano la successiva acquisizione dell’indirizzo e-mail e degli eventuali altri dati personali inseriti nella comunicazione elettronica, nonché dei dati del mittente/utente, necessari per rispondere alle richieste o per erogare il servizio. Specifiche informative sintetiche verranno rese per particolari servizi.
COOKIE
I cookie sono stringhe di testo ("file dati") che alcuni siti web, mentre vengono visitati, possono inviare all'utente al fine di tracciare il suo percorso all'interno del sito e raccogliere dati in forma anonima, per migliorare l'offerta e la fruibilità del sito stesso. La Società non utilizza tecniche informatiche per l’acquisizione diretta di dati personali identificativi dell’utente. Non viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale, ovvero di sistemi per il tracciamento degli utenti. La Società utilizza c.d. cookie tecnici al solo fine di renderne possibile la navigazione sul Sito e consentire all’utente di utilizzarne le funzionalità. Alcuni cookie tecnici sono indispensabili per offrire un'ottimale esperienza di navigazione o per consentire all’utente di autenticarsi sul Sito, ad esempio per entrare in un area riservata (c.d. cookie di navigazione). I cookie di navigazione sono cookie di sessione e, pertanto, una volta chiuso il browser, vengono disattivati automaticamente. Per l’installazione di questi cookie non è necessario raccogliere il consenso dell’utente. La Società, inoltre, utilizza c.d. cookie analitici di terze parti che, permettendo di ottenere informazioni su come i visitatori interagiscono con i contenuti del Sito (pagine maggiormente visitate, tempo di navigazione, ecc.), forniscono utili statistiche che consentono di ottimizzarlo e di migliorare la navigazione sullo stesso.
FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI
Salvo quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i suoi dati personali nei moduli di richiesta o comunque di indicarli al fine di sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni. Il mancato conferimento dei dati personali può, tuttavia, comportare l’impossibilità di dare seguito alle richieste dell’utente.
MODALITA’ DEL TRATTAMENTO
I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono state adottate per prevenire la perdita dei dati, gli usi illeciti o non corretti e gli accessi non autorizzati.
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO - COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
I dati personali forniti dagli utenti che richiedono materiale informativo ovvero la prestazione di servizi sono utilizzati al solo fine di evadere tali richieste, e potranno essere conosciuti da dipendenti e collaboratori della Società, debitamente nominati incaricati del trattamento, nonché da soggetti terzi che prestano servizi accessori o strumentali all’attività della Società, nominati Responsabili del trattamento. Non verranno effettuate altre comunicazioni di dati a terzi, salvo in caso di richieste dell'Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza. I dati raccolti non verranno in nessun caso diffusi.
DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno diritto, ai sensi degli articoli 12 e seguenti GDPR, di ottenere, in qualunque momento, la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati,di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, l’aggiornamento, la rettificazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, nonché di opporsi, in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte senza formalità all’indirizzo mail privacy@arbitratoinitalia.it.

Chiudi