Giurisprudenza arbitrale

ordinanza

Cass., Sez. I Civ., 13 ottobre 2015, n. 20558

Cassazione — I Civ.

Massima

L’irregolare composizione del collegio arbitrale per difetto in taluno dei componenti di una condizione pattiziamente prevista può essere fatta valere come motivo di nullità non già ai sensi dell’art. 158 cod. proc. civ., il quale si riferisce ai vizi riguardanti la costituzione del giudice, né ai sensi dell’art. 829, co. 1, n. 3, riguardante le sole ipotesi tassativamente previste dall’art. 812, ma ai sensi del n. 2 dell’art. 829, co. 1, e quindi soltanto a condizione che la relativa questione sia stata già dedotta nel giudizio arbitrale.

Note metodologiche

standard

Testo e approfondimento

L’irregolare composizione del collegio arbitrale per difetto in taluno dei componenti di una condizione pattiziamente prevista può essere fatta valere come motivo di nullità non già ai sensi dell’art. 158 cod. proc. civ., il quale si riferisce ai vizi riguardanti la costituzione del giudice, né ai sensi dell’art. 829, co. 1, n. 3, riguardante le sole ipotesi tassativamente previste dall’art. 812, ma ai sensi del n. 2 dell’art. 829, co. 1, e quindi soltanto a condizione che la relativa questione sia stata già dedotta nel giudizio arbitrale.

Come citare

Cassazione — I Civ., 13 Ottobre 2015, N. 20558, «Cass., Sez. I Civ., 13 ottobre 2015, n. 20558», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/cass-sez-i-civ-13-ottobre-2015-n-20558-1752148110/

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