sentenza
Tribunale di Milano, 22 settembre 2015, n. 10610
Tribunale di Milano
Massima
A fronte di un dubbio concernente l'ambito di applicazione di una clausola compromissoria (nella specie, si trattava di clausola compromissoria statutaria), soccorre la disposizione di cui all’art. 808-quater cod. proc. civ., secondo la quale «nel dubbio, la convenzione d’arbitrato si interpreta nel senso che la competenza arbitrale si estende a tutte le controversie che derivano dal contratto o dal rapporto cui la convenzione si riferisce», così imponendo un’interpretazione estensiva del perimetro di applicazione della clausola in parola.
Note metodologiche
standard
Testo e approfondimento
A fronte di un dubbio concernente l’ambito di applicazione di una clausola compromissoria (nella specie, si trattava di clausola compromissoria statutaria), soccorre la disposizione di cui all’art. 808-quater cod. proc. civ., secondo la quale «nel dubbio, la convenzione d’arbitrato si interpreta nel senso che la competenza arbitrale si estende a tutte le controversie che derivano dal contratto o dal rapporto cui la convenzione si riferisce», così imponendo un’interpretazione estensiva del perimetro di applicazione della clausola in parola.
Come citare
Tribunale di Milano, 22 Settembre 2015, N. 10610, «Tribunale di Milano, 22 settembre 2015, n. 10610», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/tribunale-di-milano-22-settembre-2015-n-10610-1752148076/