Giurisprudenza arbitrale

sentenza

Corte di appello di Potenza, 27 ottobre 2025, n. 368

Corte di Appello di Potenza

Massima

L'impugnazione per nullità del lodo arbitrale non è equiparabile ad un atto di appello, essendo preordinata alla caducazione per intero del lodo medesimo, con effetto anche sulle statuizioni non censurate esplicitamente. Ne consegue che la decisione sul merito, dopo l'accoglimento dell'impugnazione con la declaratoria di nullità della pronuncia arbitrale, deve affrontare e risolvere tutte le questioni già sottoposte agli arbitri, ancorché non espressamente riproposte.

Note metodologiche

standard

Testo e approfondimento

L’impugnazione per nullità del lodo arbitrale non è equiparabile ad un atto di appello, essendo preordinata alla caducazione per intero del lodo medesimo, con effetto anche sulle statuizioni non censurate esplicitamente. Ne consegue che la decisione sul merito, dopo l’accoglimento dell’impugnazione con la declaratoria di nullità della pronuncia arbitrale, deve affrontare e risolvere tutte le questioni già sottoposte agli arbitri, ancorché non espressamente riproposte.

Come citare

Corte di Appello di Potenza, 27 Ottobre 2025, N. 368, «Corte di appello di Potenza, 27 ottobre 2025, n. 368», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-potenza-27-ottobre-2025-n-368-1769079702-5739/

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