sentenza
Corte di Appello di Perugia, 28 giugno 2021, n. 397
Corte di Appello di Perugia
Massima
Il vizio del lodo di cui all'art. 829, co. 1, n. 5, cod. proc. civ. sussiste soltanto quando le varie parti del dispositivo del lodo impugnato siano in tale contrasto tra loro da rendere la pronuncia praticamente ineseguibile, oppure quando vi sia una tale contraddittorietà della motivazione o un tale contrasto tra la motivazione e il dispositivo da determinare l'impossibilità di comprendere la ratio decidendi per la sostanziale inesistenza della motivazione.
Note metodologiche
standard
Testo e approfondimento
Il vizio del lodo di cui all’art. 829, co. 1, n. 5, cod. proc. civ. sussiste soltanto quando le varie parti del dispositivo del lodo impugnato siano in tale contrasto tra loro da rendere la pronuncia praticamente ineseguibile, oppure quando vi sia una tale contraddittorietà della motivazione o un tale contrasto tra la motivazione e il dispositivo da determinare l’impossibilità di comprendere la ratio decidendi per la sostanziale inesistenza della motivazione.
Come citare
Corte di Appello di Perugia, 28 Giugno 2021, N. 397, «Corte di Appello di Perugia, 28 giugno 2021, n. 397», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-perugia-28-giugno-2021-n-397-1752148056/