sentenza
Corte di Appello di Milano, 6 settembre 2022, n. 2837
Corte di Appello di Milano
Massima
La sanzione di nullità prevista dall'art. 829, n. 11, cod. proc. civ., per il lodo contenente disposizioni contraddittorie, non corrisponde affatto a quella dell'art. 360, n. 5, cod. proc. civ., n. 5, ma è intesa da dottrina e giurisprudenza nel senso che detta contraddittorietà deve emergere tra le diverse componenti del dispositivo; ovvero tra la motivazione ed il dispositivo, mentre la contraddittorietà tra le diverse parti della motivazione, non espressamente prevista tra i vizi che comportano la nullità del lodo, può assumere rilevanza soltanto in quanto determini l'impossibilità assoluta di ricostruire l'iter logico e giuridico sottostante alla decisione per totale assenza di una motivazione riconducibile al suo modello funzionale.
Note metodologiche
standard
Testo e approfondimento
La sanzione di nullità prevista dall’art. 829, n. 11, cod. proc. civ., per il lodo contenente disposizioni contraddittorie, non corrisponde affatto a quella dell’art. 360, n. 5, cod. proc. civ., n. 5, ma è intesa da dottrina e giurisprudenza nel senso che detta contraddittorietà deve emergere tra le diverse componenti del dispositivo; ovvero tra la motivazione ed il dispositivo, mentre la contraddittorietà tra le diverse parti della motivazione, non espressamente prevista tra i vizi che comportano la nullità del lodo, può assumere rilevanza soltanto in quanto determini l’impossibilità assoluta di ricostruire l’iter logico e giuridico sottostante alla decisione per totale assenza di una motivazione riconducibile al suo modello funzionale.
Come citare
Corte di Appello di Milano, 6 Settembre 2022, N. 2837, «Corte di Appello di Milano, 6 settembre 2022, n. 2837», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-milano-6-settembre-2022-n-2837-1752148058/