sentenza
Corte di Appello di Messina, 30 giugno 2025, n. 263
Corte di Appello di Messina
Massima
A differenza dell'arbitrato rituale, che ha natura giurisdizionale e sostitutiva della funzione del giudice ordinario, il deferimento della controversia agli arbitri irrituali si configura come rinuncia all'esperimento dell'azione giudiziaria e alla giurisdizione dello Stato, attraverso la scelta di una soluzione della controversia con uno strumento di natura privatistica.
Nell'arbitrato rituale l'eccezione di compromesso ha carattere processuale e dà luogo ad una questione di competenza, mentre nell'arbitrato irrituale la relativa eccezione dà luogo ad una questione di merito, riguardante l'interpretazione e la validità del compromesso o della clausola compromissoria ed avente ad oggetto la prospettazione di un fatto impeditivo dell'esercizio della giurisdizione statale.
Note metodologiche
standard
Come citare
Corte di Appello di Messina, 30 Giugno 2025, N. 263, «Corte di Appello di Messina, 30 giugno 2025, n. 263», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-messina-30-giugno-2025-n-263-1759504882-8564/