sentenza
Corte di Appello di Firenze, 3 aprile 2025, n. 612
Corte di Appello di Firenze
Massima
Ai fini del l'art. 829, co. 3, cod. proc. civ., è necessario che il lodo, vale a dire la statuizione finale in esso contenuta, non le singole argomentazioni a sostegno della decisione, sia contrario al l'ordine pubblico. E la nozione di ordine pubblico esprime quei principi etici, economici, politici e sociali che, in un determinato momento storico, caratterizzano l'ordinamento nei vari campi della convivenza sociale, coinvolgendo così i valori di fondo del sistema giuridico nazionale, che trovano sintesi nel la Costituzione a tutela di interessi generali. Per questa ragione i principi d'ordine pubblico non sono derogabili dalla volontà delle parti, e come tal i non sono neppure suscettibili di compromesso.
Note metodologiche
standard
Testo e approfondimento
Ai fini del l’art. 829, co. 3, cod. proc. civ., è necessario che il lodo, vale a dire la statuizione finale in esso contenuta, non le singole argomentazioni a sostegno della decisione, sia contrario al l’ordine pubblico. E la nozione di ordine pubblico esprime quei principi etici, economici, politici e sociali che, in un determinato momento storico, caratterizzano l’ordinamento nei vari campi della convivenza sociale, coinvolgendo così i valori di fondo del sistema giuridico nazionale, che trovano sintesi nel la Costituzione a tutela di interessi generali. Per questa ragione i principi d’ordine pubblico non sono derogabili dalla volontà delle parti, e come tal i non sono neppure suscettibili di compromesso.
Come citare
Corte di Appello di Firenze, 3 Aprile 2025, N. 612, «Corte di Appello di Firenze, 3 aprile 2025, n. 612», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-firenze-3-aprile-2025-n-612-1752155162/