sentenza
Corte di Appello di Bari, 2 marzo 2025, n. 280
Corte di Appello di Bari
Massima
Il giudizio di delibazione del lodo arbitrale straniero ha ad oggetto unicamente la verifica della legittimità della decisione resa dagli arbitri, non il riesame delle questioni di merito ad essi sottoposte: pertanto la valutazione compiuta dagli arbitri, qual è quello concernente la condivisione o meno delle istanze portate da una delle parti, non è censurabile nel giudizio di impugnazione del lodo, salve le circostanze indicate nell’art. 840 cod. proc. civ. La valutazione dei fatti dedotti e delle prove acquisite nel corso del procedimento arbitrale non può essere contestata a mezzo dell’opposizione all’esecutività del lodo arbitrale, in quanto tale valutazione è negozialmente rimessa alla competenza istituzionale degli arbitri.
Note metodologiche
standard
Testo e approfondimento
Il giudizio di delibazione del lodo arbitrale straniero ha ad oggetto unicamente la verifica della legittimità della decisione resa dagli arbitri, non il riesame delle questioni di merito ad essi sottoposte: pertanto la valutazione compiuta dagli arbitri, qual è quello concernente la condivisione o meno delle istanze portate da una delle parti, non è censurabile nel giudizio di impugnazione del lodo, salve le circostanze indicate nell’art. 840 cod. proc. civ. La valutazione dei fatti dedotti e delle prove acquisite nel corso del procedimento arbitrale non può essere contestata a mezzo dell’opposizione all’esecutività del lodo arbitrale, in quanto tale valutazione è negozialmente rimessa alla competenza istituzionale degli arbitri.
Come citare
Corte di Appello di Bari, 2 Marzo 2025, N. 280, «Corte di Appello di Bari, 2 marzo 2025, n. 280», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/corte-di-appello-di-bari-2-marzo-2025-n-280-1752155162/