Giurisprudenza arbitrale

ordinanza

Cass., Sez. I Civ., 8 marzo 2016, n. 4526

Cassazione — I Civ.

Massima

In tema di arbitrato, anche a seguito dell’ordinanza delle SS.UU. n. 24153/2013, la questione concernente la portata di una clausola compromissoria per arbitrato rituale, rispetto ad un’altra, intercorrente tra le stesse parti, per arbitrato irrituale, non integra una questione di competenza, bensì una questione di merito, la cui soluzione richiede l’interpretazione della clausola secondo gli ordinari canoni ermeneutici, dettati per l’interpretazione dei contratti (artt. 1362 ss. cod. civ.).

Note metodologiche

standard

Testo e approfondimento

In tema di arbitrato, anche a seguito dell’ordinanza delle SS.UU. n. 24153/2013, la questione concernente la portata di una clausola compromissoria per arbitrato rituale, rispetto ad un’altra, intercorrente tra le stesse parti, per arbitrato irrituale, non integra una questione di competenza, bensì una questione di merito, la cui soluzione richiede l’interpretazione della clausola secondo gli ordinari canoni ermeneutici, dettati per l’interpretazione dei contratti (artt. 1362 ss. cod. civ.).

Come citare

Cassazione — I Civ., 8 Marzo 2016, N. 4526, «Cass., Sez. I Civ., 8 marzo 2016, n. 4526», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/cass-sez-i-civ-8-marzo-2016-n-4526-1752148113/

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