Giurisprudenza arbitrale

ordinanza

Cass., Sez. I Civ., 18 novembre 2015, n. 23629

Cassazione — I Civ.

Massima

La qualificazione dell’arbitrato incide sul problema processuale dell’ammissibilità della impugnazione del lodo per nullità, atteso che il lodo irrituale non è soggetto al regime di impugnazione previsto per quello rituale dagli artt. 827 ss. cod. proc. civ., bensì alle impugnative negoziali, con riferimento sia alla validità dell’accordo compromissorio sia all’attività degli arbitri, da proporre con l’osservanza delle norme ordinarie sulla competenza e del doppio grado di giurisdizione.

Note metodologiche

standard

Testo e approfondimento

La qualificazione dell’arbitrato incide sul problema processuale dell’ammissibilità della impugnazione del lodo per nullità, atteso che il lodo irrituale non è soggetto al regime di impugnazione previsto per quello rituale dagli artt. 827 ss. cod. proc. civ., bensì alle impugnative negoziali, con riferimento sia alla validità dell’accordo compromissorio sia all’attività degli arbitri, da proporre con l’osservanza delle norme ordinarie sulla competenza e del doppio grado di giurisdizione.

Come citare

Cassazione — I Civ., 18 Novembre 2015, N. 23629, «Cass., Sez. I Civ., 18 novembre 2015, n. 23629», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/cass-sez-i-civ-18-novembre-2015-n-23629-1752148111/

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