Massima
Il legislatore riformatore del 2006 è intervenuto collocando l'arbitrato rituale all’interno del circuito giurisdizionale, con la conseguenza che la ripartizione degli affari tra giudici ed arbitri (rituali) rappresenta una questione di competenza impugnabile con il regolamento. Al contrario, l'arbitrato irrituale continua a restare fuori dal sistema giurisdizionale, e la relativa eccezione deve continuare ad essere considerata una vera e propria eccezione di merito.
Note metodologiche
standard
Come citare
Cassazione — I Civ., 11 Agosto 2023, N. 24529, «Cass., Sez. I Civ., 11 agosto 2023, n. 24529», in Arbitrato in Italia, https://www.arbitratoinitalia.it/decisione/cass-sez-i-civ-11-agosto-2023-n-24529-1752148131/