Le clausole compromissorie contenute negli statuti sociali sono valide e vincolanti per le controversie relative alla validità delle delibere assembleari, purché non abbiano ad oggetto diritti indisponibili, e determinano l’incompetenza del giudice ordinario in favore del tribunale arbitrale, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 36 del d.lgs. n. 5/2003, che impone che la decisione sia resa da arbitri che giudichino secondo diritto, con lodo impugnabile ai sensi dell’art. 829, comma 3, c.p.c.
