{‘principiò: “In tema di impugnazione del lodo arbitrale, la sopravvenuta formazione del giudicato sulla risoluzione del contratto di appalto rende superflua l’indagine sulla tempestività e adeguatezza delle riserve iscritte dall’appaltatore, le quali, ai sensi dell’art. 1458 cod. civ., devono ritenersi caducate unitamente a tutti gli altri effetti del contratto. L’onere della riserva, la cui funzione è quella di consentire la tempestiva e costante evidenza di tutti i fattori suscettibili di aggravare il compenso complessivo, presuppone l’esistenza di un contratto valido di cui si chiede l’esecuzione, mentre, ove si faccia questione di invalidità del contratto o dei modi della sua estinzione, le pretese derivanti dall’inadempimento della stazione appaltante seguono i principi generali di cui agli artt. 1453 e 1458 cod. civ.”}
